Giulio Silvino: un crossfitter all'INFERNO
Prima volta dell’OCR ai CrossFit Games, dove il teramano conquista il terzo posto assoluto. E ora, nuova sfida per il crossfitter: Inferno City!

Giulio Silvino all'INFERNO

Solo due italiani hanno avuto accesso ai CrossFit Games 2017. Uno di loro è l’abbruzzese Giulio Silvino, 44 anni, delCrossFit Teramo, che ha gareggiato nella Categoria Masters Men (40-44) grazie al suo 1° posto italiano4° a livello europeo e 32° nel ranking mondiale nel 2016. Un’eredità speciale, con il padre Anselmo Silvino bronzo olimpico alle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972 nella pesistica, e una passione che lo ha reso campione indiscusso del CrossFit in Italia.

Ci siamo fatti raccontare la sua esperienza a stelle e strisce e ovviamente l’approdo della prova OCR ai Games. Una prima volta che gli ha permesso di conquistare il terzo posto assoluto e che lo porterà il 22 ottobre a scendere in campo a Firenze per Inferno City.

Giulio, come definiresti la tua esperienza ai Crossfit Games 2017?

“La mia esperienza ai CrossFit Games è stata decisamente esaltante per l’organizzazione, la location, il format di gara. Per quanto riguarda la mia prestazione, ho mostrato delle eccellenze che mi hanno permesso di essere tra i top player in due workout, ma nel complesso c’è tanto da lavorare per raggiungere il livello dei primi tre classificati ai Crossfit Games”.

Avevi mai provato una gara OCR?

“Si conoscevo l’OCR come disciplina ma non avevo mai provato una gara”.

Molti obstacle runner praticano il CrossFit. Cosa ne pensi di questa disciplina?

L’obstacle racing mi affascina, penso che, oltre alla preparazione fisica, sia indispensabile una buona abilità motoria”.

Come ti sei preparato? Soddisfatto della tua prova?

“Non mi sono potuto preparare per la prova OCR, il percorso è stato annunciato solo pochi giorni prima dell’inizio dei Games, sarebbe stato impossibile ricreare un percorso che avesse delle similitudini con quello di gara, mi sono affidato alla mia preparazione da crossfitter e al mio background da free climbing. Sono abbastanza soddisfatto della mia OCR ai CrossFit Games, ho vinto la mia heat e mi sono classificato terzo assoluto”.

Cosa ne pensi di questa sperimentazione dei CrossFit Games? Tecnica vs forza?

“Non è esattamente una sperimantazione di tecnica contro forza, perchè come tutte le prove dei CrossFit Games è un connubio di tecnica e forza. Rientra pienamente nello spirito del CrossFit: essere pronti in qualsiasi momento a qualsiasi prova”.

Le reazioni generali anche degli altri atleti alla prova OCR?

“Per quanto riguarda gli atleti nella mia categoria, nessuno l’ha criticata, ma ne ho visti tanti in difficoltà pur avendo una preparazione fisica eccellente, a dimostrazione che in questo tipo di prove, dove nessuno di noi si è potuto allenare, quello che prevale è l’abilità motoria”.

Possiamo augurarci di vederti sul campo per una OCR?

“Visto che devo migliorare tanto sull’endurance, un modo divertente di allenarsi sarebbero proprio le OCR. Per questo parteciperò alla 3 km della Inferno City, tappa del Campionato Italiano OCR del 22 ottobre a Firenze”.

Quale potrebbe essere una distanza giusta per un crossfitter che si vuole cimentare in una OCR?

“Penso che un crossfitter possa affrontare qualsiasi distanza, ma quella dove può dare il meglio per il dominio di tempo di lavoro sia 2.5 km (non so neanche se esiste) e 5 km. Personalmente preferisco gli sprint come ai Games”.

Prossimi obiettivi?

“Prossimo obiettivo è fare una buona recovery, sia fisica che mentale, in modo da iniziare al più presto la preparazione per gli Open 2018, primo step di qualificazione per i CrossFit Games 2018. Forse qualche gara intermedia ancora da stabilire per testare la preparazione”.


(già pubblicato su mudrun.it che ringraziamo per la gentile concessione)

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